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Img L´inizio nel 1966 img
Introduzione articolo
Tutto nacque da una notizia ascoltata alla radio. Era una mattina del 1966 quando il cronista del gazzettino annunciava la realizzazione, a Siracusa, di un centro per la "rieducazione motoria" dei bambini nati con paralisi cerebrali. Di nostro figlio, mia moglie aveva sempre detto che per fortuna era nato in questa famiglia, dove potevamo dargli amore e impegnarci per alleviargli le sofferenze.

Così per qualche mese con l'aiuto di un gruppo di genitori ci trasformammo in veri e propri "pendolari della riabilitazione": centosessanta chilometri fra andata e ritorno da Siracusa.
Ma non poteva continuare a lungo. Fu così che quattro di noi partirono alla volta di Bari per chiedere al Professore Ciro De Gennaro di prestarci un fisioterapista del suo centro Aias che potesse dare la prima assistenza ai nostri figli. La spedizione in Puglia ebbe successo. Nell'ottobre del 1967 ci costituimmo in Aias, dopo aver mandato dei fisioterapisti fino a Putignano, in provincia di Bari, per imparare i segreti della riabilitazione, riuscimmo ad avviare un ambulatorio a Catania, in alcuni locali messi a disposizione dall ' Istituto D'Igiene Mentale. Ma le richieste erano tante. Così nel 1968 venne presa in affitto una villa - in via passo Gravina - in cui nacque il primo centro di riabilitazione, che - in tempi record, mi piace ricordarlo - ottenne la concessione con il Ministero Della Sanità. Un anno dopo avevamo già avviato per gli assistiti - una - sessantina di persone, e già ci sembravano tantissimi - i servizi di trasporto e refezione.


Nel 1970 venni eletto presidente di quest' associazione - che guido, escluso una piccola interruzione, da 28 anni - e avviai il trasferimento, conclusosi nel 1972, nell' attuale sede, assegnata dal prefetto Domenico Amari: 14.00 metri quadri, in cui realizzare tutte le strutture di cui i nostri ragazzi avevano bisogno. Sanitarie e riabilitative, certo, ma anche aree per la socializzazione, lo sport e l' addestramenti professionale.

Ma restavano ancora tanto da fare per quei ragazzi delle altre province siciliane che non avevano la fortuna di ricevere cure specializzate. Nacque l' idea del Consorzio Siciliano di Riabilitazione, costituito nel gennaio del 1980 da alcune sezioni dell ' Aias della Sicilia e did cui sono presidente dalla fondazione. I centri consorziati avevano il fine di dar vita ad un ente più rappresentativo delle singole sezioni nel dialogo con il publico. Un obiettivo centrato, perchè il CSR, in questi anni, ha saputo un efficacia azione politica e sociale a livello regionale, estendendo i propri servizi in aree in cui i disabili sembravano essere destinati a rimanere per sempre abbandonati a se stessi.

Per una "buona" politica della disabilita' ho dovuto spendermi in prima persona a livello ultraregionale, accanto alla carica di segretario nazionale dell' Aias, che tuttora mantengono dall' ottobre del 1994.
Il bilancio di questi primi trent' anni dell Aias di Catania è dunque positivo, ma ancora tanto c'è da fare, sperimentare, migliorare.

Sul piano della riabilitazione innanzitutto: il nostro centro è tra i migliori in Europa, e tra le idee per il futuro c'è quella di espansione anche all' estero - mi riferisco ai paesi del bacino del Mediterraneo - tecniche, metodiche della riabilitazione dal volto umano che il nostro eccellente personale a messo a punto e che ci ha permesso di mantenere straordinari risultati non solo a livello individuale ma complessivo, sociale.
Oggi, nella nostra sede di Catania, riusciamo a dare assistenza ad un numero di 600 disabili e a dare
lavoro a 200 persone. E questi dati crescono vertiginosamente se consideriamo i dieci centri CSR: circa 1400 assistiti e 300 dipendenti. Certo, in questi trent'anni, abbiamo percorso un lungo cammino alla conquista della dignità e l' obiettivo finale è stato sempre quello di una riabilitazione integrata che non fosse esclusivamente fisica, ma psicologica e sociale. Insomma, una riabilitazione al volto umano. Come quella che conoscerete dalle nostre testimonianze.

Ing. Francesco Lo Trovato



Img La sezione AIAS di Catania img
La sezione AIAS di Catania fu costituita il 29/10/1967, nella sede provvisoria di via Vecchia Ognina 94, per la necessità impellente di promuovere ed istituire nel territorio catanese servizi a favore dei cittadini portatori di handicap, all'epoca del tutto inesistenti. Socio fondatori della sezione furono infatti alcuni genitori che si incontravano nel centro di riabilitazione dell'AIAS di Siracusa (il primo in Sicilia), dove accompagnavano i propri figli per la terapia, stanchi dei gravi disagi che questi diuturni spostamenti comportavano.
La sezione AIAS di Catania fu costituita il 29/10/1967, nella sede provvisoria di via Vecchia Ognina 94, per la necessità impellente di promuovere ed istituire nel territorio catanese servizi a favore dei cittadini portatori di handicap, all'epoca del tutto inesistenti. Socio fondatori della sezione furono infatti alcuni genitori che si incontravano nel centro di riabilitazione dell'AIAS di Siracusa (il primo in Sicilia), dove accompagnavano i propri figli per la terapia, stanchi dei gravi disagi che questi diuturni spostamenti comportavano.

Nel corso dell'assemblea costitutiva venne eletto il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori dei conti. Due giorni dopo, il 31/10/1967, in occasione della prima riunione del Consiglio direttivo, furono distribuite le cariche sociali. Il primo Consiglio direttivo della sezione AIAS di Catania era così formato: presidente avv. Aurelio Lombardo, vice presidente signora Maria Grazia Giusti, tesoriere rag. Innocenzo Toscano, segretario Ing. Francesco Lo trovato, consiglieri dott. Natale Zappalà, signora Rosalba Salemi e il medico provinciale quale membro di diritto. Del Collegio dei revisori dei conti facevano parte: il dott. Antonio Marchese, il prof. Michelangelo Di Pietro e il prof. Antonino Scalia.

L'associazione iniziò subito la sua attività, accollandosi l'onere finanziario per la preparazione professionale delle prime fisioterapiste. Furono assegnate cinque borse di studio ad altrettante allieve che frequentarono la scuola di Bari diretta dal prof. Ciro Di Gennaro. Nello stesso tempo furono avviati i primi rapporti di collaborazione con enti pubblici. Grazie all'interessamento e alla sensibilità del presidente provinciale dell'epoca, dott. Nicolò Nicoletti, venne concessa all'AIAS una
sala con annessi due vani presso l'Istituto di Igiene mentale di Catania per iniziare i trattamenti terapeutici.
Nel mese di novembre dello stesso anno, appena poche settimane dopo che la sezione si era costituita, fu avviata l'attività ambulatoriale, con la collaborazione di una fisioterapista messa a disposizione del prof. Di Gennaro.
Questa immediata fattività dimostra quanto fosse impellente la necessità di servizi riabilitativi nel territorio catanese e con quanto fervore venne assunto l'impegno, morale e materiale, da parte di tutti i soci fondatori.
Anche dal punto di vista finanziario l'AIAS non rimase in attesa di fondi pubblici.
A tutte le spese iniziali fu fatto fronte grazie alle quote sociali dei soci, alle generose oblazioni degli stessi e ai contributi di alcuni sodalizi e aziende catanesi sensibili ai problemi degli handicappati. In ogni caso assicurarono una certa disponibilità di denaro le anticipazioni gratuite di alcuni membri del Consiglio direttivo e un fido concesso dalla COMIT su fideiussione degli stessi.


Img Il primo centro di riabilitazione img
Ben presto i locali messi a disposizione presso l'Istituto d'Igiene mentale divennero insufficienti alle necessità degli handicappati assistiti, che andavano rapidamente crescendo di numero, via via che la notizia dell'esistenza della sezione AIAS di Catania si andava diffondendo e che si riusciva a vincere la diffidenza iniziale delle famiglie.
Circa un anno dopo la costituzione della sezione, venne così rilevata in affitto una villa in via Passo Gravina 179, dove, dopo le necessarie opere di adattamento e ristrutturazione, fu istituito il primo centro di riabilitazione, allora denominato "Centro di Rieducazione Motoria per Spastici". Fu grazie alla collaborazione spontanea di alcuni genitori che il centro poté iniziare la sua attività, ottenendo la concessione dei "contributi" statali a decorrere dal 1° Luglio del 1968, data in cui fu stipulata la convenzione con il Ministero della Sanità

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Nel centro venivano svolte attività fisioterapeutiche e occupazionali e, nello stesso anno, entrarono in funzione anche due classi speciali istituite dal provveditore agli Studi di Catania. Funzionava inoltre un servizio un servizio di refezione. Gli assistiti provenivano anche da comuni lontani e i genitori erano costretti ad accompagnarli con i propri mezzi affrontando notevoli difficoltà, soprattutto per gli impegni di lavoro. Solamente l'anno successivo, nel 1969, fu possibile, dopo varie vicissitudini, istituire il primo servizio di trasporto per gli assistiti con un piccolo pullman, un autista e una portantina. All'epoca i ragazzi in trattamento erano già una sessantina.


Il numero degli assistiti e le esigenze del centro continuarono a crescere. Nel 1969 i locali di via Passo Gravina furono ampliati e nel 1971 furono affiancati da altri ubicati in via Vicenza 45 (dove, per circa un anno, ebbero sede gli uffici amministrativi) e in via Alessandro volta 1. Frattanto, nel maggio del 1970, era subentrato alla presidenza dell'associazione l'ing. Francesco Lo Trovato che, tranne una breve interruzione, è da 18 anni alla guida dell'associazione.

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Tel 06-39731704 - Fax 06-39731749 - info@aiasnazionale.it - www.aiasnazionale.it
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