Nonostante le alterazioni subite nel corso degli anni, il Bosco di Palo mantiene ancora  caratteristiche molto peculiari in ognuno degli habitat presenti: bosco planiziale, piscine temporanee, macchia mediterranea e prato.
Il sentiero naturale, agibile in parte anche da disabili motori, si snoda per circa 2 chilometri, toccando tutti gli ambienti dell’Oasi, dal Giardino delle Farfalle all’Area Anfibi, ed è corredato da bacheche e pannelli didattici che permettono un maggior approfondimento su alcune specie.
 Moltissime le specie di uccelli che è possibile ammirare come gli usignoli, le cinciallegre, i rigoli, diversi passeriformi ed il barbagianni, ma anche mammiferi come la tartaruga palustre e la testuggine terrestre, la donnola, la volpe, la faina, la puzzola, l’istrice e il tasso, simbolo dell’oasi.
L’Oasi di Palo nacque nel 1980 grazie ad un accordo di gestione tra il Wwf e i proprietari dell’area, la famiglia Odescalchi. I 120 ettari di vegetazione sono la testimonianza di quelle vaste distese verdi che, prima dell’era del cemento, dominavano la costa tirrenica, dalla foce del Tevere fino a Santa Marinella. |