Ecco un pensiero del presidente dell'AIAS di Cosenza, Alfonso D'Amato, in occasione di questi primi cinquant’anni:
L’Associazione Italiana Assistenza Spastici di Cosenza ha compiuto cinquant’anni. Cinquant’anni di emerito servizio a favore dello spastico dell’handicappato, del disabile. Cinquant’anni intensi, un passato che potremmo risentire, riascoltare, richiamare alla mente con l’intensità che merita. Sono stati cinquant’anni spesi per promuovere e portare avanti iniziative, per assicurare interventi riabilitativi nel territorio regionale, per creare strutture, per formare e specializzare operatori al servizio del disabile, per affermare i diritti dei disabili tutti.
Ritengo che tutti noi possiamo guardare con obiettività e serenità a quanto è stato fatto, pur nelle numerose difficoltà e spesso ad onta delle tante diffidenze. Vorrei un televisore magico con il quale poter rivivere e rivedere giorno per giorno la vita vissuta nell’ambito dei Centri di riabilitazione.
Giorno 18 febbraio l’AIAS ha festeggiato i suoi cinquant’anni e successivamente si è stati a Roma dal Santo Padre, Benedetto XVI, per ringraziare Iddio di aver potuto realizzare quanto è stato possibile nei cinquant’anni di vita. Si è attuato un Concorso fra pittori e scultori della Calabria, intitolato a Nina D’Amato, per un logo di questo Convegno che vedete riprodotto. Si è organizzato un importante convegno, sempre per onorare i cinquant’anni, che è chiamato a fare il punto sulla neuroriabilitazione considerando gli aspetti normativi e scientifici e che traligni limiti temporali che disaggregano l’unità funzionale del soggetto da riabilitare e si parlerà anche delle barriere architettoniche e del gioco come attività motoria. Sarà fatta, inoltre, entro i primi maggio una mostra fotografica di quanto ha realizzato l’AIAS di Cosenza nei suoi cinquant’anni ed una mostra con i quadri che sono pervenuti per il concorso indetto a suo tempo per onorare Nina D’Amato che ha dedicato cinquant’anni della sua vita per sviluppare e potenziare l’AIAS di Cosenza e per procedere alla premiazione dei vincitori del Concorso.



E sono davvero tante le tappe raggiunte durante questo mezzo secolo dall'AIAS di Cosenza: la realizzazione della prima struttura riabilitativa a Cosenza, la prima in Calabria; l’approfondimento tecnico-scientifico nell’azione del recupero motorio, i rapporti tra genitori, tecnici e dirigenti, la formazione e la preparazione del personale (allora non esistevano né strutture né personale qualificato); gli aspetti politico-sociali, come la parità dei diritti, il rispetto della personalità, l’integrazione del disabile nella società, le prime colonie estive marine e montane; la creazione dei Centri di Ellera, Caulonia Marina, Reggio Calabria, Catanzaro, Pizzo Calabro e la realizzazione di altri sedici presidi in quindici Comuni della provincia di Cosenza e di Catanzaro; l’inserimento e l’integrazione nella scuola di tutti, la estensione dell’assistenza riabilitativa in gran parte del territorio calabrese, la creazione di laboratori per l’avvio di una qualificata formazione professionale del disabile, l’allestimento di un Center Garden per le colture protette e la compatibilità meccanizzata, la realizzazione del film Diversi e uguali, una serie di pubblicazioni mirate nel settore, e tanto altro ancora.
Una storia che dura fino ad oggi. Oggi l’AIAS di Cosenza continua a gestire un centro ambulatoriale di riabilitazione in Vadue di Carolei (CS), accreditato al Servizio Nazionale e frequentato da oltre 130 bambini disabili, nel quale operano circa n. 40 professionisti, tra dipendenti e consulenti ed offre una pluralità di prestazioni tra le quali: neuroriabilitazione, riabilitazione neuromotoria, fisiocinesiterapia, neuropsicomotricità, logopedie, terapie occupazionali, neuroscienze cognitive dello sviluppo, musicoterapica, un Centro con tutti i terapisti necessari, i riabilitatori, gli psicologi, i neurologi che, a parte le tecniche diversificate, sono portati in un impegno comune a rinfocolare le speranze dei disabili e dei loro genitori, con la loro presenza, il loro impegno, la inesauribile tenacia.


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